Consegna dei diplomi Scuola di Polizia Chiasso

Consegna dei diplomi Scuola di Polizia Chiasso

Discorso

Egregio signor Consigliere di Stato,
Egregio signor Comandante Cocchi,
egregi signori Comandanti delle Polizie comunali,
Gentili Signore, Egregi Signori,

porto i saluti del Municipio di Chiasso e miei personali. È per me un onore oggi essere qui in occasione di questo importante evento. Oggi, giovani donne e uomini, ricevono il riconoscimento all’impegno e alla determinazione che hanno impiegato durante quest’ultimo anno. Oggi ricevete il diploma al termine del vostro percorso formativo. Avete scelto, una vita professionale allineata alle aspirazioni del vostro essere, avete scelto di diventare Agenti di Polizia, agenti di custodia penitenziaria e ispettori. Congratulazioni e grazie della scelta che avete compiuto. La carriera che avete intrapreso richiede impegno costante, determinazione, flessibilità, un regolare aggiornamento ed un grande senso del dovere.

Dopo un percorso formativo di 12 mesi fatto di studio e costanza, avete potuto acquisire conoscenza ed esperienza legate al vostro contesto professionale, strumenti essenziali per intraprendere la vostra nuova funzione. Grazie alla vostra attitudine, con il lavoro intrapreso, risponderete alle esigenze della nostra quotidianità, e allo stesso modo, questa nuova sfida risponderà alla vostra esigenza diretta di gratificazione personale, garantendovi la possibilità di iniziare una carriera professionale stimolante. Siete i primi allievi che concludono il ciclo di formazione in 12 mesi. L’esigenza di poter disporre in modo più solerte di capitale umano, in grado di poter agire nel contesto quotidiano, ha imposto di intensificare la formazione riducendo le tempistiche ad essa riservata. Le forze di polizia oggi sono tenute a confrontarsi con una realtà complessa e veloce. Pensiamo al nostro distretto, guardiamoci attorno: il Mendrisiotto ha oltre una decina di valichi incustoditi, aperti sulle 24 ore, che ogni giorno vedono il passaggio di oltre 50.000 veicoli.

Pensiamo alle problematiche collegate a questo fronte: alla congestione del traffico viario, al controllo costante dei flussi d’immigrazione, dovendo garantire la sciagurata – e questa è una mia personale opinione -. Libera circolazione delle persone e ad altre problematiche che tutti noi conosciamo. Senza l’esercizio costante delle competenze di Polizia, ognuna di queste situazioni elencate raffigurerebbe uno stato di pericolo, quindi un’instabilità per la nostra comunità. La Polizia deve preservare in ogni momento la tranquillità di ogni cittadino. Ha l’onere di rispondere costantemente al bisogno sociale di sicurezza. S’impegna nella prevenzione dei crimini e dei reati, svolge intensa attività di prevenzione. Salvaguarda la quotidianità di tutti noi. Mentre la comunità è costretta a confrontarsi con un sistema sempre più veloce sempre più fugace, la Polizia, deve invece rispondere alle esigenze antropiche in modo sempre più mirato, flessibile e completo.

Unicamente attraverso un competente lavoro di squadra, solo attraverso una completa predisposizione al senso del dovere e alla lealtà, è possibile garantire tutto ciò. Un lavoro di squadra che deve essere parte integrante di una collaborazione tra le varie forze presenti sul territorio. Non ci sono differenze quando la polizia deve intervenire: sia la Comunale sia la Cantonale siano le Guardie di confine, ciò che chiede il cittadino è prontezza di intervento, capacità e competenza. Tutto ciò l’avete imparato durante questa scuola, ora comincia il lavoro duro: mettere in pratica quanto appreso. La scuola è finita, ora inizia un nuovo percorso, quello della vostra professione, un percorso in salita. La strada è imboccata: ora tocca a voi percorrerla nel modo migliore possibile, senza incidenti, senza rischi, anche se gli intoppi sono assicurati. Insomma, non proprio quella che si può definire una “via sicura”. Concludo, congratulandomi con tutte e tutti voi per il traguardo raggiunto, vi auguro uno splendido futuro, ricco di soddisfazioni e vi ringrazio per l’attenzione.

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