ASNI: AZIONE per una Svizzera Neutrale e Indipendente

ASNI: AZIONE per una Svizzera Neutrale e Indipendente

Discorso

Cari amici e care amiche chiassesi,
Cari sostenitori dell’ASNI,
Buonasera a tutti!

Ringrazio gli organizzatori per l’invito a voler portare il mio saluto questa sera.

ASNI: AZIONE per una Svizzera Neutrale e Indipendente. Beh, mi sembra che in questa sigla sia racchiuso il tema politico fondamentale di questi ultimi anni.

L’influenza e la pressione europea si fanno sentire e il nostro governo fatica ad imporsi.

Le recenti decisioni prese dal parlamento e la titubanza dei nostri Consiglieri federali nelle discussioni internazionali ne sono una triste conferma.

L’Europa ha fallito, nella politica di sicurezza, in quella dell’integrazione, dell’economia e soprattutto si rivela spesso e volentieri non essere un’unione democratica. La Svizzera invece resta un modello esemplare su più livelli, dove molti “europei” cercano una salvezza.

Non dimentichiamo infatti che il nostro piccolo Ticino è il maggior datore di lavoro di una delle regioni più ricche d’Italia. Con tutti i disagi che ciò comporta dobbiamo sopportare questa situazione in nome dei famosi accordi bilaterali, i cui benefici per la Svizzera (e dire il vero per l’intera UE) non sono ben chiari.

Oltre al famoso “9 febbraio” che è stato gestito da governo e parlamento in modo vergognoso e per il quale noi ci stiamo ancora battendo, ci sono altri temi prossimamente in gioco. Le due iniziative “Sì alla protezione della sfera privata” (che sarà in Parlamento tra due settimane e “Il diritto svizzero anziché giudici stranieri” sono particolarmente rilevanti per la determinazione della nostra indipendenza. In Svizzera deve prevalere il nostro sistema giuridico e non un sistema che si preoccupa di tutto fuorché dei nostri interessi.

In qualità di vicesindaco di Chiasso mi sta particolarmente  a cuor il controllo delle frontiere e la sicurezza dei miei concittadini e di tutti i ticinesi. Rimango in attesa della risposta del CF in merito all’attuazione della mia mozione per la chiusura notturna dei valichi secondari che, anche qui, si esita a mettere in pratica.

Sicurezza prima di tutto, che sia economica o sociale, è questo che chiedo a Berna.

Purtroppo, e per certi versi è una vera e propria frustrazione, il blocco di centro-sinistra in CN e soprattutto agli Stati, ci mette continuamente i bastoni tra le ruote, ma questo non è un motivo per mollare, il popolo svizzero e le nostre scelte democratiche vanno rispettate.

Io continuerò a lottare per la nostra indipendenza e per il benessere dei ticinesi.

 

Dopo questa breve carrellata dei temi caldi a livello nazionale lascio la parola ai miei colleghi e auguro una buona serata a tutti.

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