1° agosto 2015

1° agosto 2015

Discorso

Care amiche, cari amici leghiste, care Le-galine!!!
Buon 1°Agosto!
E grazie per essere di insieme a noi in questa giornata di festa ma direi anche di riflessione. Questa è la mia terza Campagna al Nazionale, la prima nel 1999, sono passati 16 anni! Qualcuno di voi, oggi presente in questa sala c’era e mi aveva pure accompagnato in quella prima avventura e qualcun altro purtroppo non c’è più. Ho guardato alcune foto di allora, e si vede…. Ma ho anche riletto pensieri ed interviste e l’entusiasmo non è cambiato. Con caparbietà ed impegno ho affrontato il mio lavoro portando avanti il pensiero che ci accomuna, e ho sempre tenuto fede ai nostri principi. Oggi dopo 16 anni, siamo ancora qui: eh, si come diceva ad aprile Norman, siamo ancora qui! E le prossime elezioni non saranno diverse da quelle di aprile: anche qui dobbiamo confermare il nostro risultato. Quest’anno ricorre l’importante anniversario legato alla Battaglia dei Giganti. Marignano, segna un momento storico preciso in cui la Nostra Svizzera compie una scelta determinate. Quella bttaglia che definitivamente ha sancito la disfatta dei mercenari svizzeri e la decisione che da lì in avanti gli Svizzeri non sarebbero sta@ mai più alla mercé di qualche esercito e che sarebbero stati neutrali. “Ex clade, salus”. Dalla sconfitta, la salvezza”. A onor del vero oggi dopo 500 anni non combattiamo più con armature e spade. Ma dobbiamo continuare a scontrarci contro fagocitanti atteggiamenti che vogliono scalfire la nostra vocazione basata sulla libertà ed indipendenza.

Da svizzera, da consigliera nazionale, quindi da rappresentante del Popolo, quello vero, quello con la P maiuscola che è il sovrano in Svizzera, mi trovo spesso (anzi direi quasi sempre!) in imbarazzo nel trovarmi di fronte a Consiglieri federali che non hanno la più pallida idea di cosa sia fuori dal Palazzo.. Disconnessi totalmente dalla realtà. Consiglieri federali che non capiscono che al popolo svizzero non piace sentirsi dire da petulanti ministri di altri Paesi: quanti immigrati dovremmo avere, quanti camion dovrebbero passare sulle nostre strade, se possiamo costruire dei minareti, se possiamo espellere i criminali stranieri, se abbiamo diritto al segreto bancario, se non possiamo decidere di chiedere il certificato penale a coloro che intendono venire a lavorare in Ticino. Se non possiamo decidere che la dissimulazione del viso con il burka è proibita nel nostro Cantone perché si tratta di una violenza contro le donne, di un segnale di sottomissione che va contro i nostri principi di uguaglianza e di libertà. Oggi siamo qui in un luogo che rappresenta un valore svizzero per eccellenza: l’esercito. Pensiamo solo a quante volte in questi ultimi tempi abbiamo dovuto combattere per evitare che venisse smantellato! Il Ticino è l’avamposto della Svizzera, ma il Mendrisiotto è l’avamposto del Ticino. Non possiamo abbassare la guardia, se lo permettessimo verremmo divorati da un sistema che non ci appartiene e non si preoccupa di certo di tutelare il nostro vivere. Pensate a 22 valichi doganali, 16 dei quali non presidiati non tutelano la nostra sicurezza. Attendiamo quindi che venga messa in atto la mia mozione (una delle poche accolte in questa legislatura dal Consiglio federale!) sulla chiusura nottura dei valichi secondari! Certo, non sarà facile opporsi a chi vuole trascinarci nell’ombra di Bruxelles. Perché ci troviamo di fronte non solo ad attacchi esterni, ma persino interni, assistendo ogni giorno ad un’adesione strisciante all’Unione europea. E responsabili di tutto ciò, sono anche rappresentanti ticinesi, che – quando sono in Ticino dicono una cosa, quando sono a Berna ne fanno un’altra, e che si risvegliano improvvisamente antieuropeisti a due mesi dalle elezioni! Noi NO. Siamo sempre stati contro l’EUROPA, siamo sempre stati contro i diktat esteri e siamo contro CHI vorrebbe comandare a casa nostra. Perlomeno la coerenza non ci fa difetto. Concreti, anche un po’ rompiballe, Ecco la nostra linea. La partita è difficile, dura. E il difficile è giocare da soli contro tutti.
Come sempre però: CE LA FAREMO!! NON MOLLEREMO!!!

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